Consulenza Tributaria Corporate

All'interno della sezione potrete analizzare i casi aziendali seguiti dal dipartimento Consulenza Tributaria Corporate
tutti | 2016 | 2014 | 2013 | 2012
28/12/2016

Definizione anticipata di un prestito obbligazionario in una SpA a ristretta base sociale e incasso giuridico del premio per anticipata estinzione – Consulenza del dipartimento confermata da Interpello

Il Dipartimento Consulenza Tributaria Corporate è stato coinvolto in sede di trasformazione di una Spa in una Sas, su taluni aspetti fiscali relativi alla chiusura in via anticipata di un prestito obbligazionario con tassi di remunerazione normali e di mercato rispetto al momento dell’emissione, ma oggi molto oneroso per la società.
La vicenda si caratterizza dal fatto che emittente è una società holding a ristretta base azionaria, che ha obbligazionisti, soci e amministratori sostanzialmente coincidenti; inoltre la SpA non dispone delle risorse finanziarie necessarie per il rimborso anticipato dei prestiti.
I prestiti contenevano una clausola per la quale il Consiglio di Amministrazione, in ogni momento, può richiamare le obbligazioni pagando un premio per l’estinzione anticipata del prestito (PREMIO), dovuto nel caso in cui la remunerazione nominale dei prestiti sia superiore a quella pro tempore ritraibile sul mercato.
La chiusura anticipata dei prestiti, da effettuarsi mediante rinuncia al rimborso degli stessi da parte degli obbligazionisti, anche soci, fa perdere agli stessi ogni diritto al PREMIO, e la fiscalità di questa rinuncia è l’oggetto della consulenza richiesta.
La rinuncia del PREMIO configura un oggettivo arricchimento della società che, tuttavia non è incassato dai soci. Il dubbio è se in questa fattispecie si deve configurare il c.d “incasso giuridico”, la cui conseguenza sarebbe che gli obbligazionisti conseguono un reddito tassabile ex art 44, comma 1, lettera b del TUIR.
Il Dipartimento, a seguito di una completa disamina, ha maturato taluni convincimenti che sono stati oggetto di interpello inviato alla Direzione Centrale Normativa, la quale ha confermato, tra le altre questioni sottoposte, la correttezza delle valutazioni effettuate dallo Studio sul punto.
In prima analisi si è condiviso che la rinuncia al PREMIO astrattamente può configurare la fattispecie dell’”incasso giuridico”, in quanto l’operazione patrimonializza la società, che si vede sgravata dall’onere del PREMIO (o dei maggiori tassi futuri), e tale patrimonializzazione, cioè arricchimento della società, deriva da un atto di disponibilità di ricchezza dei soci, presupposto applicativo dell’imposta sui redditi ex art 1 del TUIR (possesso di redditi in denaro o in natura).
In realtà dirimente sulla vicenda, per cui anche l’Agenzia ha ritenuto che non si abbia nel caso specifico ”incasso giuridico” , è che il diritto al PREMIO non è mai maturato in quanto sono i soci che hanno rinunciato al credito offrendo la rinuncia al rimborso dei prestiti alla società, e non la società che ha richiamato i prestiti, unica condizione che giuridicamente avrebbe fatto sorgere il diritto al PREMIO. 
 
03/11/2014

Operazione collaterale ad una scissione per limitare il rischio di regresso e fiscalità

Novembre 2014
Il Dipartimento Consulenza Tributaria Corporate unitamente al Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie, su richiesta di un Professionista esterno, ha prestato assistenza nell’implementazione di un’operazione di scissione resasi necessaria a conclusione di un percorso imprenditoriale  dove erano sorti  insanabili dissidi tra i soci; la joint era gestita da una società srl pressoché paritetica, dove soci erano un gruppo strutturato e una famiglia di imprenditori.
I partner si erano accordati in una soluzione che ha previsto l’assegnazione degli immobili ad un socio e l’azienda all’altro.  Pur essendo l’azienda una struttura sana e con un equilibrato indebitamento, essendo in essere finanziamenti a lungo termine, ci si è posti il problema di come limitare gli eventuali rischi derivanti dalle responsabilità così come previste dall’art. 2506 c.c. comma 6, con una struttura che tuteli le posizioni dei creditori presenti alla data di efficacia della scissione.
I Professionisti dei Dipartimenti hanno congiuntamente individuato e suggerito una soluzione societaria alternativa, che ha permesso il raggiungimento degli obiettivi di asset protection, salvaguardando anche tutte le situazioni fiscali di peso in essere, tra cui gestione delle perdite pregresse derivanti dal beneficio Tremonti, beni in doppio binario, capital gain su sistemazioni societarie, analisi dei flussi finanziarie e fiscali futuri, salvaguardando, pur nella divisione, tutti i valori aziendali preesistenti.
20/10/2014

Patent box: opportunità fiscale per una newco italiana alternativa a strutture non residenti

Ottobre 2014
Un Gruppo societario, nell’ambito di una parziale riorganizzazione sta valutando l’opportunità di creare una newco che svolgerà in modo centralizzato le attività di ricerca e di sviluppo.
In questo contesto il Dipartimento di Consulenza Tributaria Corporate ha evidenziato che la legge di stabilità 2015 ha introdotto il regime del patent box, per il quale i redditi derivanti da attività di ricerca e sviluppo che creano situazioni tutelate o potenzialmente tutelabili (brevetti o marchi, ma non quelli puramente commerciali) sono detassati al 30% nel 2015, 40% nel 2016 e 50% a regime, e questo ai fini IRES e IRAP. L’applicazione ragionata di tale normativa porta ad una tassazione complessiva a regime su tali redditi inferiore al 16%.
I redditi detassabili sono quelli realizzati:
  1. direttamente con terzi (concessioni in uso a terzi o cessione);
  2. realizzati indirettamente (cioè sono un di cui del reddito realizzato dalla società con l’attività tipica), o ceduti ad altre società del gruppo:
In tali casi sarà necessario predisporre dei tools di calcolo che saranno oggetto di ruling preventivo al fine di stabilire quale parte dei ricavi siano attribuibili alle innovazioni, utilizzando le tecniche tipiche delle analisi del Transfer Price.
Sulla base di tali considerazioni e in relazione all’attività di monitoraggio sulle novità fiscali, sono state suggerite soluzioni di centralizzazione delle attività R&D che tengano anche in considerazione la migliore efficienza fiscale dell’operazione societaria.
Tale soluzione consente di portare il livello di tassazione locale equiparabile a quello rinvenibile in Stati Esteri evitando le possibili criticità derivanti dall’applicazione di normative antielusive o di esterovestizione.
E’ noto infatti che molti Gruppi valutano la delocalizzazione della sede fiscale di talune entità operative che detengono valori immateriali, lasciando in Italia la stabile organizzazione al fine di usufruire della tassazione più mite di Stati.
30/09/2014

Fiscalità del know how transfer internazionale

Settembre 2014
Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate sta prestando la propria assistenza ad un gruppo societario in fase di internazionalizzazione con riferimento alla fiscalità del know how transfer e del valore normale dei vantaggi sinergici da calcolarsi in base alle regole del valore normale.
18/09/2014

Transfert price in settori HI TECH: fissazione dei margini su acquisti inter company

Settembre 2014
Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate sta prestando la consulenza in materia di transfert price e sta implementando la predisposizione del manuale sui prezzi di trasferimento di un gruppo Italiano (Grande impresa) che detiene partecipazioni di controllo in diversi Paesi Europei.  Il gruppo rende servizi ad alto valore aggiunto e con un posizionamento di mercato privilegiato; si sono affrontatati in particolare le tematiche della fissazione del valore normale del prezzo applicato nella vendita inter company delle materie prime e del know how trasferito dalla capogruppo alle società operative non residenti, applicando i principi espressi anche dalla giurisprudenza internazionale.
15/09/2014

Analisi preventiva delle implicazioni fiscali e dei vantaggi di un concordato in continuità

Settembre 2014
Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate, in collaborazione con il dipartimento Ristrutturazioni e Assistenza nella crisi d’Impresa, sta assistendo una società (Grande Contribuente) nella trattiva dell’equity di una società competitor che sta presentando un concordato in continuità;  le impostazioni fiscali suggerite potranno permettere importanti ottimizzazioni anche fiscali (imposte dirette) in capo alla società concordataria. Questo approccio preventivo caratterizza l’intervento tipico del dipartimento.
15/07/2014

Consulenza fiscale e di bilancio in materia di tariffe idriche

Luglio 2014
Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate ha assistito delle Società, talune Grandi Contribuenti, che operano in mercati regolamentati con tariffe approvate dall’Authority del settore. Nello specifico si sono predisposti gli interpelli sostenendo tesi, accolte dall’Agenzia Centrale, sulle i) contabilizzazione dei conguagli tariffari e ii) e differimento temporale della rilevanza fiscale, di una parte dei ricavi da tariffa, cioè quelli derivanti dal FONI, così come regolati dal Metodo Tariffario Transitorio. Nell’ambito di tale consulenza ha maturato un’approfondita conoscenza sui metodi tariffari (Metodo Tariffario Transitorio e Metodo Tariffario Idrico) che le ha permesso di rendere consulenze su altre questioni di bilancio e fiscali a soggetti operanti sul settore del Servio Idrico Integrato.
18/06/2014

Fiscalità degli accantonamenti con “fondi a masse” in presenza di micro crediti

Giugno 2014
Il  dipartimento Consulenza Tributaria Corporate nella gestione delle opportunità e, soprattutto degli obblighi derivanti dalle novità legislative fiscali afferenti i c.d. “micro crediti”, ha predisposto un modello che, in modo semplificato, permette la gestione della fiscalità per i Clienti che contabilizzano le svalutazioni crediti accantonando “fondi a masse”.  Tale modello è stato utilizzato anche per effettuare un check up fiscale ad una società erogatrice di servizi a clientela diffusa.
15/06/2014

Monitoraggio fiscale preventivo per un gruppo di grandi dimensioni

Giugno 2014 - Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate assiste e sovraintende da diversi anni la fiscalità di un gruppo societario operante sia a livello nazionale che internazionale; è stato motivo di soddisfazione del cliente, e quindi della dipartimento, rilevare che nelle ultime tre verifiche fiscali biennali sulle varie società del gruppo (categorie Grandi Contribuenti), non sono emerse contestazioni di rilievo.
15/12/2013

Consulenza fiscale preventiva in materia di Residenza fiscale di società

Dicembre 2013
Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate in collaborazione con il dipartimento Difesa Tributaria ha prestato la consulenza in relazione a possibili rilievi fiscali derivanti dal disconoscimento della sede legale effettiva di società non residente, in presenza di stabilimenti produttivi siti all’estero e con attività direzionale resa localmente.
15/10/2012

Servizi da enti territoriali e omessa autofatturazione: implicazioni ai fini IVA

Anno 2012
Il dipartimento Consulenza Tributaria Corporate ha predisposto un interpello relativo alla tematica degli obblighi IVA e i conseguenti aspetti sanzionatori sull’omessa autofatturazione  in relazione a delle società che ricevevano prestazioni di servizi da parte di numerosi enti territoriali che applicano un diverso trattamento IVA sulle medesime prestazioni. La tesi accolta dall’Agenzia Centrale concerne i limiti posti dall’ordinamento sugli obblighi di verifica sul corretto trattamento IVA capo alla società che riceve la fattura ai sensi dell’art. 6 comma 8 del D.Lgs 471/1997.
Condividi su: linkedin share facebook share twitter share
Sigla.com - Internet Partner