L'aumento di capitale attuato mediante compensazione con un credito vantato dal socio

24/01/2017

di Matteo Tambalo

La recente Massima H.G.38, emanata dal Consiglio Notarile delle Tre Venezie, ci consente di tornare ad approfondire la tematica dell’aumento di capitale attuato mediante compensazione fra il debito per il conferimento dovuto ed il credito vantato da un socio nei confronti della società per un precedente finanziamento effettuato (o per altre operazioni di natura non finanziaria). Il tema merita di essere analizzato sia sotto il profilo civilistico che sotto il profilo fiscale. In particolare, nel presente contributo, premessi brevissimi cenni sulle modalità di aumento del capitale sociale, verrà fornita una panoramica degli orientamenti giurisprudenziali e notarili che si sono succeduti nel corso degli anni, riguardanti, oltre che la generale ammissibilità dell’operazione de quo, anche l’eventuale lesione dei dettami dell’art. 2467 c.c. ovvero la necessità o meno di una relazione di stima del credito oggetto di compensazione; verranno, in chiusura, esaminate alcune questioni fiscali che si pongono nel realizzare l’aumento di capitale secondo le predette modalità.
 
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