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Reporting di sostenibilità: novità su ESRS semplificati, Standard Volontario e imprese extra-UE
Reporting di sostenibilità: novità su ESRS semplificati, Standard Volontario e imprese extra-UE
31/07/2026
A cura di
Alessandra Fusato
La revisione del
quadro europeo
sul Reporting di sostenibilità
compie importanti passi avanti.
La Commissione Europea ha pubblicato gli atti delegati contenenti la
versione finale degli Standard di rendicontazione di sostenibilità destinati alle imprese europee
, mentre proseguono i lavori anche sullo Standard per le
imprese di Paesi terzi con una presenza economica significativa nell’Unione Europea.
Lo Standard ESRS per le imprese di Paesi terzi
La
Corporate Sustainability Reporting Directive
estende l’obbligo di rendicontare
le informazioni rilevanti in ambito ambientale, sociale e di
governance
(ESG) anche
alle imprese extra-UE
con una presenza economica
significativa nel mercato comunitario
.
Rientrano nel perimetro di applicazione le imprese con sede in Paesi terzi che:
abbiano generato nel territorio comunitario un
fatturato netto superiore a 450 milioni
di euro in ciascuno degli
ultimi due esercizi finanziari;
dispongano di
filiali o succursali nell’Unione Europea
che abbiano realizzato un f
atturato netto superiore a 200 milioni
di euro nell'
esercizio finanziario precedente
.
Secondo le prime stime, le imprese maggiormente interessate dall’applicazione del nuovo Standard per le imprese di Paesi terzi provengono in prevalenza da
Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Giappone e Cina.
Lo Standard è sviluppato in coerenza con la
versione semplificata dello Standard ESRS
1
, seppur mantenendo un focus solo sugli impatti ambientali e sociali generati dalle imprese coinvolte.
L’obiettivo è assicurare un quadro informativo che favorisca la confrontabilità e la trasparenza delle informazioni nei confronti degli operatori del mercato europeo.
A partire dal 23 luglio, è stato avviato un periodo di consultazione pubblica di 100 giorni sulla bozza dello Standard. La trasmissione del parere tecnico alla Commissione Europea è invece prevista per l’inizio del 2027.
I “nuovi” Standard ESRS e lo Standard Volontario
Il 3 luglio 2026 la
Commissione Europea
ha inoltre adottato gli atti delegati riguardanti la
versione semplificata
dello
European Sustainability Reporting Standard
2
(ESRS) e dello Standard Volontario per la rendicontazione di sostenibilità, revisionati alla
luce del pacchetto di semplificazione Omnibus I.
L’intervento snellisce il
reporting
di sostenibilità per le imprese comunitarie, con una riduzione del 70% dei
datapoint
rispetto alla formulazione originale. In questo modo, l’Unione Europea mira a rendere gli
obblighi informativi chiari e fruibili
, senza compromettere la qualità,
la trasparenza e la confrontabilità complessiva delle informazioni.
Parallelamente, è stato aggiornato anche lo
Standard Volontario
, destinato invece alle imprese escluse dal perimetro di applicazione della
Corporate Sustainability Reporting Directive
3
(CSRD). Questo si propone come uno
strumento ancora più flessibile e proporzionato
, in grado di rispondere alle esigenze delle grandi aziende appartenenti alla catena del valore e agli operatori finanziari.
Tra le principali novità figura il concetto di “
value chain cap
”, in base al quale lo Standard Volontario rappresenta il limite massimo delle informazioni che le grandi imprese soggette alla CSRD possono richiedere ai propri partner di minori dimensioni. Le imprese più piccole sono così tutelate da richieste informative eccessive e si garantisce una maggiore standardizzazione dei flussi informativi in materia di sostenibilità.
Gli
atti delegati sono stati trasmessi al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’Unione Europea
per il periodo di scrutinio. Una volta concluso positivamente l’iter, i nuovi Standard troveranno applicazione a partire dall’esercizio finanziario 2027.
La revisione dello Standard ESRS e dello Standard Volontario, insieme allo Standard destinato alle grandi imprese extra-UE,
conferma l’evoluzione del quadro normativo europeo verso un sistema di rendicontazione di sostenibilità coerente, proporzionato e accessibile.
Parallelamente, per la maggior parte delle imprese europee la sostenibilità ha sostanzialmente cessato di essere sinonimo di compliance, assumendo piuttosto una veste strategica e competitiva.
Lo Standard Volontario è così destinato a divenire il principale strumento in materia di business reporting di sostenibilità
, consentendo alle imprese di fornire informative ambientali, sociali e di governance rilevanti al mercato, alla catena del valore e alle istituzioni bancarie.
_________________________________
1
EFRAG, “
EFRAG Sustainability Reporting Work Programme 2026
”, approvato in data 8 aprile 2026.
2
Lo Standard ESRS si applica alle imprese soggette alla rendicontazione di sostenibilità obbligatoria secondo la
Corporate Sustainability Reporting Directive
. A seguito dell’approvazione del Pacchetto Omnibus I, il perimetro di applicazione riguarda le sole imprese europee con almeno 1000 dipendenti e un fatturato annuo netto almeno pari a €450 milioni.
3
Direttiva UE 2022/2464, pubblicata in G.U.U.E. Serie L in data 16 dicembre 2022.
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Avviata la consultazione pubblica sui nuovi Standard europei di sostenibilità
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