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Banche, imprese e rischi ambientali: un’interdipendenza sempre più strategica
Banche, imprese e rischi ambientali: un’interdipendenza sempre più strategica
20/10/2026
a cura di Alberto Mion
La sfida dei rischi climatici per banche e imprese
La transizione verso modelli di business capaci di integrare i fattori ambientali, sociali e di
governance
(ESG) rappresenta oggi una priorità strategica per il settore bancario. In un contesto caratterizzato da una crescente interconnessione tra dinamiche economiche, sociali e ambientali, gli istituti finanziari sono chiamati a rafforzare la propria capacità di riconoscere e far fronte ai rischi e alle opportunità emergenti, al fine di garantire la resilienza del sistema economico-finanziario.
Un chiaro segnale di tale evoluzione proviene dalla Banca Centrale Europea (BCE), autorità di vigilanza bancaria dell’Unione Europea. La BCE non si limita a sostenere il finanziamento della “transizione verde”, ma richiede agli istituti finanziari di adottare un approccio strutturato nella valutazione e nella gestione dei rischi ESG. Particolare attenzione è riservata ai rischi climatici e ambientali, ormai riconosciuti come elementi in grado di incidere significativamente sul profilo di rischio di banche e imprese.
I fattori ambientali, da cui dipende in gran parte l’economia globale, possono generare sia “rischi fisici”, connessi all’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi climatici estremi, sia “rischi di transizione”, derivanti dall’evoluzione del quadro normativo, tecnologico e di mercato nel percorso verso un’economia sostenibile. Tali fenomeni si traducono direttamente in rischi di mercato, di credito, di liquidità e di reputazione.
La vulnerabilità degli attuali modelli economici ai rischi ambientali è confermata da diversi studi internazionali. La Banca Mondiale stima che circa la metà del PIL globale dipenda dal capitale naturale, dalla biodiversità e dai servizi ecosistemici
1 2
. Parallelamente, nell’Unione Europea si stima che circa il 75% dei prestiti bancari sia destinato a imprese fortemente dipendenti da almeno un servizio ecosistemico
3
, evidenziando l’elevata esposizione del sistema finanziario ai rischi ambientali.
In questo scenario, l’integrazione delle variabili ESG nei processi decisionali e nei sistemi di
risk management
non rappresenta più dunque una scelta volontaria o esclusivamente reputazionale, ma costituisce un elemento strategico per migliorare la capacità delle imprese e degli istituti finanziari di anticipare e gestire i rischi emergenti, preservando la solidità dell’intero sistema economico.
In che modo si declinano i fattori ESG nel settore finanziario?
Il sistema finanziario riveste un ruolo determinante nel favorire la transizione verso un’economia sostenibile. Da un lato, indirizza i flussi di capitale verso attività e progetti coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, attraverso strumenti finanziari quali
green bonds, social bonds e sustainability-linked loans
. In tale contesto si inserisce anche la
Sustainability Finance Disclosure Regulation (SFDR)
4
, che introduce specifici obblighi di informativa in materia di sostenibilità per i partecipanti al mercato finanziario. La normativa consente agli investitori di assumere decisioni fondate su informazioni affidabili, complete e comparabili.
Dall’altro, il settore bancario contribuisce alla resilienza del sistema economico tramite una gestione strutturata dei rischi ESG. Le linee guida operative
5
della
European Banking Authority (EBA)
definiscono infatti i requisiti e le metodologie con cui gli istituti finanziari identificano, gestiscono e integrano tali rischi nelle proprie strategie e nei processi di valutazione, considerandogli impatti nel breve, medio e lungo periodo.
In questo contesto, anche le imprese sono sollecitate a dotarsi di sistemi informativi adeguati in materia di sostenibilità. I dati e le informazioni ESG costituiscono ormai un fatto rilevante nella valutazione del profilo di rischio aziendale possono influire sulle condizioni di accesso al credito bancario. In tale prospettiva, secondo uno studio di
Cerved Rating Agency
6
, le imprese caratterizzate da un profilo ESG solido sono generalmente percepite dagli istituti di credito come meno rischiose, evidenziando una correlazione positiva tra prestazioni di sostenibilità e merito creditizio.
I flussi informativi tra banche e imprese: tra il report di sostenibilità e il “Dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche”
Una gestione efficace dei rischi ESG richiede la disponibilità di dati affidabili, confrontabili e trasparenti sulle prestazioni ambientali, sociali e di
governance
delle imprese.
In tale prospettiva, il
reporting
di sostenibilità, redatto secondo gli Standard europei di rendicontazione (Standard ESRS e Standard VSME ), rappresenta uno strumento essenziale per fornire agli istituti finanziari le informazioni necessarie per la valutazione del profilo di rischio aziendale. La predisposizione di un report di sostenibilità rappresenta oggi un elemento distintivo della solidità aziendale, della capacità di gestione dei rischi e della competitività dell’impresa.
Per favorire un dialogo più efficace tra sistema bancario e tessuto imprenditoriale, il Tavolo per la Finanza Sostenibile ha inoltre elaborato il documento “
Dialogo di sostenibilità tra Pmi e Banche
”, costruito sulla base dello Standard VSME. L’iniziativa mira a semplificare e uniformare ulteriormente i flussi informativi ESG e a creare un linguaggio condiviso tra imprese e sistema finanziario. L’utilizzo congiunto di tale strumento con lo Standard VSME, consente anche alle informazioni sostanzialmente allineate alle esigenze conoscitive delle banche, dei partner commerciali e degli altri
stakeholder
aziendali, riducendo gli oneri in capo alle imprese e migliorando la qualità della comunicazione in materia di sostenibilità.
Conclusioni
L’integrazione delle variabili ambientali, sociali e di governance nel settore bancario rappresenta un passaggio imprescindibile per garantire l’equilibrio del sistema economico-finanziario e sostenere la transizione verso un modello di sviluppo maggiormente sostenibile.
I rischi ambientali, in particolar modo quelli climatici, possono incidere direttamente sulla resilienza e sulla stabilità delle imprese e, di conseguenza, del sistema economico-finanziario. Pertanto, le banche sono chiamate non solo a finanziare la transizione sostenibile, ma anche a integrare in modo strutturato i fattori ESG nei propri processi decisionali e di gestione del rischio.
Anche le imprese sono coinvolte in questo processo, assumendo un ruolo di primaria importanza. La disponibilità di informazioni ESG attendibili facilita il dialogo e le valutazioni degli istituti finanziari e influenza il merito creditizio. Inoltre, più in generale, la presenza di dati di sostenibilità costituisce un importante indicatore della capacità dell’organizzazione di gestire i rischi, cogliere nuove opportunità e mantenere la propria competitività nel lungo periodo.
In questo contesto, il bilancio di sostenibilità rappresenta uno strumento chiave di trasparenza e di creazione di valore, capace di consolidare la relazione di fiducia tra imprese, sistema bancario e mercato.
_____________________________________
1
World Bank Group,
“Mainstreaming nature into World Bank macroeconomic models. Overview Report
”. 2025.
2 Con “servizi ecosistemici” si fa riferimento all’insieme dei benefici che gli ecosistemi naturali forniscono agli esseri umani.
3 European Central Bank, “
Living in a world of disappearing nature: physical risk and the implication for financial stability
”, Occasional Paper Series n. 333. 2023.
4 Regolamento (UE) 2019/2088, pubblicato in G.U.U.E. n. 317 in data 09 dicembre 2019.
5 European Banking Authority, “
Final report on Guidelines on the management of ESG risks
”. 08 gennaio 2025.
6 Cerved Rating Agency, “
Insight series: esiste una correlazione fra rischio di credito e sostenibilità?
”, 28 ottobre 2024.
7 Lo Standard ESRS e lo Standard VSME sono stati sviluppati da EFRAG per guidare le imprese comunitarie nella predisposizione del report di sostenibilità. Lo Standard ESRS è destinato alle imprese incluse nel perimetro della rendicontazione di sostenibilità obbligatoria, mentre lo Standard VSME è destinato alla rendicontazione volontaria.
8 Istituito nel 2022 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, riunisce diverse istituzioni nazionali come CONSOB e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il suo obiettivo è mobilizzare i capitali privati per sostenere la transizione sostenibile in Italia.
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