Fiscalità e sostenibilità: da obbligo ad opportunità strategica

05/06/2026

Fiscalità e sostenibilità: da obbligo ad opportunità strategica

a cura di Alessandra Fusato

Per le imprese del tessuto economico europeo, la sostenibilità sta emergendo come un elemento fondamentale per affermare una gestione aziendale trasparente, responsabile e orientata al lungo periodo. Il tema della sostenibilità è inoltre divenuto parte del linguaggio comune di investitori, istituti bancari e partner commerciali, i quali si aspettano dalle imprese una gestione strutturata e sistemica, in grado di valorizzare le informazioni ESG (Environment, Social e Governance) e di cogliere le variabili che potrebbero incidere sulla continuità aziendale.

In questo scenario assume un ruolo prioritario la gestione del rischio fiscale, definito come “il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria ovvero in contrasto con i principi e le finalità dell’ordinamento tributario”1. La fiscalità, aspetto inevitabilmente trasversale a tutte le organizzazioni, è profondamente connessa agli obiettivi di sviluppo sostenibile e, come meglio illustrato in seguito, rappresenta un potenziale tema da non sottovalutare. In tale prospettiva, le imprese sono pertanto chiamate a introdurre strumenti operativi per il monitoraggio e l’integrazione della gestione fiscale nelle strategie, anche di sostenibilità, al fine di garantire la resilienza e la competitività aziendale nel lungo periodo.
 

La fiscalità come pilastro della governance sostenibile

La correttezza e la trasparenza fiscale si inseriscono tra gli aspetti che incidono maggiormente sulla governance aziendale, contribuendo a posizionare le imprese come attori responsabili nei confronti della società e delle comunità. La gestione della fiscalità, inoltre, rappresenta per gli stakeholder un indicatore fondamentale del grado di integrità e di trasparenza dell’organizzazione, nonché una leva strategica mediante cui un’impresa può, seppur indirettamente, supportare il perseguimento dell’Obiettivo 16 (“Peace, justice and strong institutions”) e dell’Obiettivo 17 (“Partnerships for the goals”) dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, la fiscalità non è dunque un mero adempimento sul profilo economico-finanziario, estraneo ai criteri ESG. Al contrario, essa rappresenta uno dei principali strumenti mediante cui un’organizzazione apporta un contributo al benessere del territorio in cui opera2 . In tale prospettiva, la trasparenza fiscale si intreccia non solo con la dimensione sociale, ma persino con quella ambientale. Da un lato, la fiscalità è un elemento cruciale per ridurre le disuguaglianze e per finanziare infrastrutture, servizi e programmi di sviluppo a beneficio delle comunità. Dall’altro, può agire come strumento per incentivare comportamenti virtuosi e allineati con gli obiettivi comunitari di transizione sostenibile. In tal senso, un esempio emblematico di tale approccio è il CBAM (Corporate Border Adjustment Mechanism3), un tributo ambientale di derivazione comunitaria che mira a internalizzare le emissioni di carbonio associate all’importazione di specifiche categorie di beni da Paesi extra-UE.   

Il mancato rispetto degli adempimenti tributari o l’errata interpretazione delle normative può avere conseguenze gravi e prolungate sull’organizzazione, non solo in termini di sanzioni economiche, ma anche sotto il più complesso profilo reputazionale e nelle relazioni con gli stakeholder

Tale scenario rafforza l’importanza di individuare e adottare i più opportuni strumenti per rilevare, misurare, gestire e monitorare i rischi fiscali, garantendo coerenza con le strategie di governance sostenibile.


Gli strumenti per la “sostenibilità fiscale” delle imprese

Orientarsi nella complessità normativa odierna richiede un approccio metodico e sistemico. Attualmente, il Tax Control Framework4 rappresenta uno degli strumenti più avanzati e strutturati per la gestione della “sostenibilità fiscale” delle imprese. L’adozione di un sistema di controllo interno efficace consente infatti una migliore integrazione tra la strategia fiscale e la strategia aziendale. La compliance fiscale diviene così una leva strategica che migliora l’attendibilità e la qualità delle informazioni con l’autorità fiscale, e consolida al contempo la resilienza e la trasparenza dell’organizzazione. 

Il tema della trasparenza fiscale trova in parte spazio anche negli standard di rendicontazione di sostenibilità. Pur non essendo espressamente sviluppata negli standard elaborati a livello comunitario5, si trova una trattazione esplicita del tema negli standard di rendicontazione di sostenibilità GRI (Global Reporting Initiative). In particolare, lo Standard Topic 207 (“Tax”) fornisce alle organizzazioni un framework per comunicare le proprie prassi fiscali, sostenendo la diffusione di una cultura aziendale orientata alla responsabilità e alla trasparenza. 
 

Gestione fiscale e competitività delle imprese

In un mercato in cui partner aziendali, investitori e istituti di credito prestano sempre più attenzione alla sostenibilità, soltanto le imprese che dimostrano una gestione fiscale chiara ed efficiente sono in grado di consolidare la propria reputazione e rafforzare la propria posizione competitiva sul mercato. Una governance fiscale solida e formalizzata non solo aumenta l’attrattività dell’azienda, ma funge anche da biglietto da vista nel mercato dei capitali e diventa un criterio potenzialmente determinante nei processi di selezione e di valutazione nelle gare pubbliche6.

Inoltre, la trasparenza fiscale sta divenendo un elemento integrato nelle valutazioni di carattere ESG, monitorato con crescente interesse da investitori e partner commerciali di grandi dimensioni. Questo fattore contribuisce a rafforzare la fiducia tra gli stakeholder aziendali e a migliorare la percezione globale dell’organizzazione. 

Una gestione fiscale efficiente si traduce non solo in un’ottimizzazione dell’uso delle risorse economiche, ma permette anche di minimizzare in modo significativo il rischio di sanzioni e di controversie legali, proteggendo l’azienda da possibili impatti negativi.
 

Conclusioni

In un panorama normativo sempre più complesso e in continuo divenire, emerge con chiarezza la stretta relazione tra gestione fiscale e sostenibilità. Le imprese che sapranno integrare una fiscalità responsabile e trasparente nelle loro strategie saranno in grado di orientarsi con successo in un panorama in cui gli stakeholder sono sempre più sensibili al contributo delle aziende nella società. Oggi, infatti, è in continua crescita la domanda di trasparenza e di responsabilità riguardo alle prassi delle imprese, con un’attenzione particolare ai benefici che queste offrono alla collettività.

La fiscalità non va dunque percepita come un semplice obbligo, ma come uno strumento strategico per la creazione di valore duraturo, a beneficio delle imprese, dei loro stakeholder e dei territori in cui operano. 


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1Art. 3 del D.lgs. 128/2015 pubblicato in G.U. n. 190 in data 18 agosto 2015.
2Global Reporting Initiative, “Topic Standard for Tax (GRI 207)”.
3Introdotto con il Regolamento (UE) 2023/956 e pubblicato in G.U.U.E. sez. L n. 130 in data 16 maggio 2023.
4Agenzia delle Entrate. “Il Tax Control Framework è un insieme articolato di strumenti, strutture organizzative, norme e regole aziendali volti a consentire, attraverso un adeguato processo di rilevazione, misurazione, gestione e monitoraggio del rischio fiscale, una conduzione dell’impresa tale da minimizzare il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria, ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell’ordinamento”. 
5Standard ESRS e Standard VSME elaborati da EFRAG
6Il Commercialista veneto, “Governance fiscale e sostenibilità: il Tax Control Framework come leva per un’impresa responsabile”. Giugno 2025.

 
 

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