News

tutti | 2026 | 2025 | 2024 | 2023 | 2022 | 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | 2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2013
24/10/2018

La pendenza della causa, non riportata nel piano concordatario, non blocca la procedura

A cura di Anna Bimbatti La Cassazione esclude che il Giudice Delegato possa revocare l'ammissione della società al concordato preventivo per la pendenza di un contenzioso attivo con le banche (nella specie, per usura e poste non dovute) non menzionato nel piano, nè nella relazione, ma solo in sede di adunanza dei creditori. In caso di vittoria ci sarebbe, infatti, un vantaggio per la massa, mentre al contrario, nel caso in esame della Suprema Corte, in ipotesi di esito negativo le spese sarebbero state affrontate dai soci o attingendo da un fondo rischi creato ad hoc (Sentenza 26646/2018).
23/10/2018

CFC nello schema di D.Lgs. di recepimento della direttiva c.d. ATAD

A cura di Alessandro Fiocco In base al testo dell'art. 167 del TUIR, che si prospetta dal 2019, si considerano CFC le controllate estere che, congiuntamente: i) subiscono una tassazione effettiva inferiore al 50 % di quella a cui sarebbero soggette in Italia; ii) conseguono proventi per oltre 1/3 da passive income. In presenza di questi requisiti, sono considerate CFC anche le controllate comunitarie, poichè non vi è sostanziale continuità con quanto già previsto dall'attuale art. 167 c. 8 del TUIR e non esiste nel nuovo testo un'esclusione espressa.
22/10/2018

Albo dei consulenti finanziari - dal 1 dicembre 2018 sono aperte le iscrizioni

A cura di Paolo Cagliari A partire dal 1 dicembre 2018 sarà possibile presentare all'Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo Unico dei consulenti finanziari (OCF) domanda di iscrizione all'albo, condizione necessaria oer poter svolgere consulenza finanziaria in materia di investimenti. Fino al 30 novembre 2018 potranno invece richiedere l'iscrizione, senza necessità di sostenere la prova valutativa prevista dal nuovo Regolamento Intermediari, coloro che, in virtù di quanto stabilito dal D.Lgs. 164/2007, già svolgevano attività di consulenza al 31.10.07; per i dottori commercialisti, tuttavia, tale limitazione temporale potrebbe non essere vincolante.
Leggi il focus
16/10/2018

Srl: si abbassano i limiti superati i quali la nomina dell’organo di controllo diventa obbligatoria

A cura di Matteo Tambalo L'art. 378 dello schema di D.Lgs recante "Codice della crsi di impresa e dell'insolvenza" modifica l'art. 2477 c.c. prevedendo che la nomina dell'organo di controllo sarà obbligatoria se la società ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti: totale attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni; ricavi: 2 milioni; dipendenti occupati in media durante l'esercizio:10 unità. Resta invece invariata la previsione secondo cui la nomina dell'organo di controllo è obbligatoria qualora la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato o controlli società obbligata alla revisione legale.
11/10/2018

Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla validità della clausola claims made

A cura di Paolo Cagliari Con la Sentenza n.22437 del 24/09/2018, la Corte di Cassazione ha affermato che, ferma l'oramai pacifica validità delle clausole claims made, va sempre operata una valutazione di rispondenza del loro contenuto all'interesse concretamente perseguito; ove tale verifica sia di esito negativo, potrà ravvisarsi una responsabilità risarcitoria (nel caso di contratto concluso a condizioni svantaggiose) ovvero la nullità anche parziale del contratto (quando venga riscontrata l'impossibilità di raggiungere lo scopo pratico da esso perseguito).
10/10/2018

Nelle Spa “chiuse” azioni proprie sempre da computare per quorum costitutivo e deliberativo

A cura di Matteo Tambalo Nelle Spa "chiuse" (ossia quelle che non hanno azioni quotate o diffuse tra il pubblico in misura rilevante) le azioni proprie, per le quali è sospeso il diritto di voto ai sensi del'art. 2537ter c.c., sono incluse nel computo ai fini sia del quorum costitutivo sia del quorum deliberativo dell'assemblea. Invece, nelle spa "aperte" le azioni proprie si considerano per il calcolo del solo quorum costitutivo non computandosi per il calcolo del quorum deliberativo. Questo quanto precisato dalla Corte di Cassazione nella Sentenza 2.10.2018 n. 23950.
03/10/2018

Possibile il recesso in assenza del ricorrere dei presupposti legali e/o statutari per l’esercizio dello stesso

A cura di Matteo Tambalo E' ritenuto legittimo, secondo l'orientamento maggioritario, il recesso di un socio effettuato in assenza del ricorrere dei presupposti legali e/o statutari per l'esercizio dello stesso (cd. recesso consensuale); a tal fine, si ritiene necessario che venga adottata una delibera assembleare da assumersi con l'unanimità dei consensi da parte di tutti i soci e che sia rispettato il procedimento di liquidazione della quota del socio uscente secondo quanto previsto dai co.4-5 dell'art. 2473 cc, mentre si ritiene che l'entità del rimborso spettante al socio stesso sia liberamente negoziabile fra le parti.
21/09/2018

Sopravvenienze attive da stralcio debiti non tassate nel concordato in continuità “indiretto”

A cura di Angelo Tiziani Un chiarimento di portata rilevante è giunto ieri dal Ministero dell'Economia in Commissione Finanze alla Camera: nel caso in cui l'impresa debitrice cessi l'attività a seguito del trasferimento d'azienda, previsto dal piano concordatario in continuità, essa matura il diritto ad un integrale esenzione delle sopravvenienze attive derivanti dallo stralcio dei debiti concorsuali. Di conseguenza, ai fini dell'art. 88 comma 4-ter del TUIR, i concordati preventivi con continuità aziendale "indiretta" vengono equiparati a concordati preventivi liquidatori.
18/09/2018

L’apposizione di un termine al contratto col professionista può escludere il recesso del cliente

A cura di Paolo Cagliari La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 21904 del 7/9/18, ha affermato che la facoltà di recesso del committente da un contratto d'opera professionale può essere limitata dall'apposizione di un termine di durata del rapporto, se dall'interpretazione complessiva del contratto risulta che la clausola, anzichè indicare semplicemente la durata massima, esplicita la volonta delle parti di vincolarsi per tale durata, con conseguente esclusione del recesso prima della data convenuta.
18/09/2018

Quota sequestrata o pignorata ed esercizio dei diritti particolari ex art. 2468, comma 3, c.c.

A cura di Matteo Tambalo Qualora la quota di un socio a cui sono stati attribuiti i diritti amministrativi e/o patrimoniali a norma dell'art. 2468 comma 3 cc, sia sequestrata o pignorata, l'esercizio di tali diritti spetta al socio medesimo, salvo che il contenuto del diritto particolare -vedasi il diritto agli utili o alla quota di liquidazione - o la disciplina statutaria concernente la sua circolazione - spettanza del diritto al terzo acquirente - non rendano possibile l'esercizio da parte del custode. In tal senso si sono espresse dottrina e prassi notarile maggioritarie, mentre manca ad oggi, giurisprudenza in merito.
Condividi su: linkedin share facebook share twitter share
Sigla.com - Internet Partner