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26/08/2015

Innalzate le soglie oltre cui è obbligatoria la redazione del bilancio consolidato

A cura di Matteo Tambalo Il d.lgs. di recepimento della dir. 34/2013 in materia di bilancio consolidato ha innalzato, con decorrenza dall’esercizio 2016, le soglie oltre le quali (se ne vengono superate due, per due esercizi consecutivi) sorge l'obbligo di redazione del bilancio consolidato: 20 milioni di attivo dello stato patrimoniale (attualmente 17,5 milioni), 40 milioni di ricavi (attualmente 35 milioni), 250 dipendenti occupati in media durante l'esercizio (uguale al limite attuale). Viene peraltro reso obbligatorio il rendiconto finanziario consolidato.
29/07/2015

La Corte Costituzionale dichiara legittimo il regime di tassazione degli immobili d’interesse storico o artistico

A cura di Elena Marsilio La Corte Costituzionale con Sentenza n.145/2015 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Comm. Trib. Prov. di Novara in riferimento all’art. 77 comma 2 della Costituzione. Risulta, pertanto, legittima l’attuale disciplina in merito alla tassazione degli immobili d’interesse storico o artistico la quale prevede che il reddito imponibile ai fini IRPEF è rappresentato dal maggiore fra il canone di locazione ridotto del 35% e la rendita catastale rivalutata del 5%, calcolata applicando la tariffa d’estimo propria dell’immobile.
29/07/2015

Circolare Tematica - MODELLI 770/2015 – Proroga dei termini di presentazione – effetti ai fini del ravvedimento operoso

A cura di Marco Bevilacqua Il MEF ha annunciato la proroga, che sarà recepita a livello normativo con apposito DPCM, dal 31.7.2015 al 21.9.2015 dei termini di presentazione dei modelli 770/2015 Semplificato e Ordinario. Per effetto della proroga sono conseguentemente differiti i termini, ad essa collegati, relativi all’invio telematico delle C.U. 2015 relative ai redditi non dichiarabili con il modello 730 e ai ravvedimenti operosi. Vi invitiamo a leggere la circolare completa.
Scarica la circolare
27/07/2015

Fattura irregolare: ambito di applicazione della disciplina sanzionatoria

A cura di Marco Bevilacqua La Corte di Cassazione con Sentenza n.15302/2015 ha confermato il proprio orientamento sull’interpretazione della disciplina sanzionatoria di cui all’art.6 co.8 del D.Lgs.471/1997 ovvero, il cessionario/committente che nell’esercizio di imprese, arti o professioni riceve una fattura, deve limitarsi a controllare che questa sia formalmente corretta e, se necessario, regolarizzarla; lo stesso non deve, invece, sindacare la qualificazione giuridica dell’operazione sottostante, atteso che ciò compete solo all’Agenzia delle Entrate.
27/07/2015

Rimborso rilevante in caso di distacco del personale

A cura di Angelo Tiziani  Con circolare 22/E/2015 l’A.d.E. affronta il tema della nuova deduzione Irap stabilendo in particolare che, in presenza di distacchi di personale, i costi dei dipendenti assunti a tempo indeterminato andrebbero dedotti dall’impresa distaccante, con conseguente competenza degli importi spettanti, a titolo di rimborso, relativi alle spese sul personale. Tale presa di posizione stabilisce un cambio di rotta dell’Agenzia in quanto, secondo le precedenti risoluzioni e circolari, non dovevano essere dedotti i costi e, al tempo stesso, non risultavano imponibili i rimborsi.
23/07/2015

Società cooperativa: al credito del socio finanziatore non si applica la regola della postergazione.

A cura di Matteo Tambalo Il Tribunale di Treviso ha ammesso al passivo, senza alcuna postergazione, il credito per un finanziamento effettuato da un socio di società cooperativa, ritenendo che la struttura di tale tipologia societaria sia tale da far ritenere che il ruolo del capitale all'interno di essa sia parzialmente diverso rispetto alle società lucrative e che non sia completamente assimilabile il prestito sociale cooperativo al finanziamento di cui all'articolo 2467 c.c.
21/07/2015

D.L. 83/2015: esecuzione più facile nel caso di donazioni

A cura di Gianluca Fiori L’art.12 del DL 83/2015 ha introdotto l’art.2929bis cc, per cui il creditore che si ritenga pregiudicato dalla costituzione di un vincolo di indisponibilità (es.fondo patrimoniale) o dalla alienazione a titolo gratuito (es.donazione) di un bene immobile o mobile registrato successive al sorgere del proprio credito può procedere, con titolo esecutivo, ad esecuzione forzata anche senza avere ottenuto prima una sentenza dichiarativa di inefficacia purché trascriva il pignoramento entro un anno dalla trascrizione dell’atto.
16/07/2015

DL 83/15: l’introduzione di una nuova figura professionale nel concordato preventivo o l’attribuzione di nuove competenze al liquidatore giudiziale?

A cura di Anna Bimbatti Il DL 83/15 ha introdotto la figura dell’amministratore giudiziario: qualora il debitore non provveda al compimento di ogni atto necessario all’esecuzione della proposta concordataria, il Tribunale sentiti in camera di consiglio il debitore e il commissario giudiziale, qualora si tratti di una società, può revocare l’organo amministrativo e nominare un amministratore giudiziario che adempia a tali compiti. Tale carica può essere assunta dal liquidatore giudiziale, qualora nominato ai sensi dell’art. 182 LF.
16/07/2015

Il socio di Snc ha diritto di recesso in ogni tempo se la società ha una durata “superiore alle aspettative di vita media”

A cura di Matteo Tambalo Il Tribunale di Roma (sent. n. 5009/2015) ha sancito che il socio di Snc ha diritto di recesso in ogni tempo se la società ha durata “superiore alle aspettative di vita media” essendo tale fattispecie assimilabile a quella prevista all’art. 2285 c.c. secondo cui i soci possono recedere dalla società contratta a tempo indeterminato; la Sentenza ha stabilito che per l’esercizio del recesso non occorrono formalità particolari ed il debito per la liquidazione del recedente è un debito della società e non vi è solidarietà passiva dei non recedenti.
15/07/2015

La caparra sproporzionata rispetto al totale del corrispettivo ai fini fiscali è un acconto

A cura di Giulia Morbioli In tema di preliminare di vendita di un appartamento con Sentenza n.13495/2015 la Corte di Cassazione ha affermato che, a dispetto della qualificazione attribuita dalle parti, la somma consegnata alla stipula del preliminare debba essere considerata “acconto” anziché "caparra" in virtù della sua entità del tutto sproporzionata rispetto al totale corrispettivo (il 78%); ciò determina importanti differenze fiscali: la caparra è fuori campo IVA e sconta un’aliquota del 3% in materia di imposta di registro mentre l’acconto è soggetto ad IVA e sconta un’aliquota dello 0,5% per l’imposta di registro.
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