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20/01/2017

La Corte di Giustizia UE sul pro rata IVA nazionale

A cura di Marco Bevilacqua Per la CGUE è compatibile con il diritto UE la norma nazionale sul c.d. “pro rata” di detrazione IVA laddove non distingue singolarmente la natura oggettiva dei costi sostenuti in base alla tassabilità delle attività cui sono destinati. Inoltre per individuare le operazioni accessorie da escludere dal calcolo si può fare riferimento alla composizione della cifra d’affari del soggetto passivo pur tenendo conto del rapporto fra le predette e le attività imponibili nonché, eventualmente, dell’impiego, che le stesse comportano, di beni e servizi per i quali è dovuta l’IVA (v. CGUE C-378/15 016).
19/01/2017

IVA UE beni immobili e prestazioni immobiliari – Dal 1 gennaio 2017 definizioni armonizzate

A cura di Monica Secco Le nozioni “beni immobili” e “servizi relativi agli immobili” agli effetti IVA diventano proprie del diritto dell’UE. Dal 1/1/17 sono giuridicamente vincolanti le definizioni introdotte dal regolamento UE n.1042/13, che modifica il precedente n.282/11. Recependo le Sentenze in materia emanate dalla Corte di Giustizia, con tale intervento si è cercato di risolvere i problemi di qualificazione delle fattispecie, con riguardo sia alla nozione di bene immobile sia al collegamento necessario per poter qualificare una prestazione come relativa allo stesso, integrando il regolamento con disposizioni definitorie.
19/01/2017

Esterovestizione nei gruppi societari - l’analisi di Assonime

A cura di Marco Bevilacqua Assonime si è di recente occupata delle contestazioni sull’esterovestizione di subsidiaries estere ritenute poco autonome considerato il potere direttivo della holding nazionale. Al riguardo va distinta l’attività di direzione e coordinamento della capogruppo dalla diretta gestione della società controllata, essendo normale un determinato livello di “intervento” della holding per il coordinamento del gruppo. Altrimenti vi è il rischio che tutte le consociate possano dirsi esterovestite. Va inoltre tutelata la libertà di stabilimento delle subholding di detenzione passiva di partecipazioni.
18/01/2017

Sull’ammissione al passivo e successivo fallimento in estensione ex art. 147 LF

A cura di Alberto Marcolungo Il giudicato endofallimentare sulla qualità di creditore (art. 96 LF) non osta alla successiva dichiarazione di fallimento in estensione ex art. 147 LF. Così ha statuito la Cassazione (26944/2016) rigettando il ricorso di un socio occulto di una Sas, già ammesso allo stato passivo in qualità di creditore, sulla base dell’autonomia che sorregge la dichiarazione di fallimento in estensione.
10/01/2017

Dividendi infragruppo, doppia imposizione - rimedi: Direttiva CEE e Convenzioni internazionali non cumulabili

A cura di Marco Bevilacqua La Cassazione ha statuito che in presenza di una doppia imposizione di dividendi infragruppo in due diversi Stati UE non si può beneficiare sia del credito di imposta di cui alle Convenzioni bilaterali che dell’esenzione prevista dalla Direttiva 90/435/CEE. Infatti tali due rimedi, pur complementari nel tendere al medesimo obiettivo, sono opzionali, alternativi e non perfettamente sovrapponibili. E’ pertanto esclusa la possibilità di ottenere un indebito doppio beneficio fiscale fruendo di entrambi, pena anche l’alterazione della parità di trattamento in ambito UE (v. Cass. n. 27111/2016).
09/01/2017

Professionisti in campo per Borsa AIM Italia

Italia Oggi ha pubblicatio l'articolo "Professionisti in campo per Borsa AIM Italia" evidenziando il prezioso lavoro svolto dalla Commissione Diritto Societario – Operazioni Straordinarie - del CNDCEC, presieduta dal dott. Alberto Righini.
Leggi l'articolo
09/01/2017

Legge Bilancio 2017 - Crediti tributari e contributivi nel C.P. e negli accordi 182bis LF: principali novità

A cura di Alberto Marcolungo e Marco Bevilacqua Il riformato art. 182ter LF consente la falcidiabilità dell’IVA nonché delle ritenute operate e non versate nel piano di CP ovvero negli accordi 182bis. Può essere proposto il pagamento parziale o dilazionato di tributi e contributi di cui al 182ter, purché l’asseveratore attesti che la somma offerta non è inferiore al valore di mercato del compendio mobiliare del debitore. Le somme degradate a chirografo dovranno essere inserite in apposita classe mentre i tributi nativamente chirografari dovranno ricevere un trattamento non deteriore rispetto alla migliore delle classi.
04/01/2017

Circolare Tematica - Aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata INPS per il 2017

A cura di Marco Bevilacqua Con riferimento all’anno 2017, la disciplina della contribuzione dovuta alla Gestione separata INPS presenta novità concernenti le aliquote contributive applicabili sia per i professionisti “senza Cassa” iscritti alla sola Gestione separata e non pensionati che per i lavoratori “parasubordinati” iscritti alla sola Gestione separata e non pensionati. Non si registrano invece variazioni con riguardo all’aliquota prevista per gli iscritti alla Gestione separata che risultino assicurati anche presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione.
Scarica la circolare dello Studio
29/12/2016

IVA falcidiabile nel concordato preventivo senza transazione fiscale

A cura di Marco Bevilacqua La Cassazione, a Sezioni Unite, ha statuito che l’infalcidiabilità del credito IVA è stabilita, pur in via di eccezione, comunque da una norma speciale che regola la transazione fiscale (art. 182-ter L.Fall) e quindi essa non può trovare applicazione con riferimento alla fattispecie generale dei concordati preventivi senza transazione fiscale. Non è infatti logicamente corretto, per la Cassazione, ritenere che la predetta norma, processuale o sostanziale che sia, in quanto eccezionale nell’ambito di disciplina speciale, possa trovare applicazione “universale” (cfr. Cass. SS.UU. n. 26988/16).
28/12/2016

Rafforzamento del principio di disclosure in tema di Concordato Preventivo

A cura di Alberto Marcolungo La Cass. 25165/2016 interviene sull’onere di “disclosure” in tema di Concordato Preventivo, rafforzando il dovere del debitore di rappresentare con chiarezza e precisione i fatti rilevanti per la procedura. In particolare la dissimulazione dell’attivo o l’esposizione di passività inesistenti ex art. 173 LF sommariamente esposti negli allegati al piano non godono della “sanatoria” del voto favorevole dei creditori, giustificando quindi il diniego di omologa del CP. Ciò rappresenta un comportamento contrario alla buona fede ed idoneo a ledere il consenso informato espresso dai creditori.
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