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17/05/2020

Company law - Contributi a Fondo perduto per le imprese con ricavi 2019 inferiori a 5 mln di euro danneggiate dal COVID-19 - Con l’art. 28 un vero ristoro da parte dello Stato?

A cura del Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie L'aiuto e il sostegno all’economia e alle sue imprese, predisposto  con il DL Rilancio a livello generale fa leva su di un tris di interventi quali: i) Art. 28 Contributi a fondo perduto (ricavi fino a 5 mln); ii) Art. 29 Credito d’imposta del 20% su aumenti di capitale (società con ricavi da 5 mln a 50 mln); iii) Art. 30 Partecipazioni del Patrimonio Destinato CDP (società con ricavi superiori a 50 mln).  Per quanto riguarda il primo si segnala che, a differenza degli altri due, si rivolge anche ai professionisti; nel concreto viene previsto che le imprese  e i professionisti che abbiano avuto nel 2019 ricavi o compensi inferiori a 5 mln di euro  e che siano stati danneggiati dal Covid-19 con una contrazione del fatturato/corrispettivi del mese di aprile 2020, di oltre 1/3 rispetto al corrispondente periodo 2019 , possano avere un contributo a fondo perduto, calcolato sulla differenza tra i fatturati dei mese di aprile (‘20 vs ‘19) applicando al delta negativo specifiche percentuali. Leggi l'approfondimento
17/05/2020

Consulenza Tributaria - DL Rilancio "CREDITI D’IMPOSTA" un arsenale per il rilancio dell’economia Ma ancora molti dubbi per la cedibilità, trasferibilità

A cura del Dipartimento Consulenza Tributaria Corporate Anche se il "Decreto Rilancio" non è stato ancora pubblicato si ritiene utile riportarvi stralcio dei primi aspetti più interessanti per le diverse attività. In particolare uno dei meccanismi più utilizzati per fare arrivare direttamente alle imprese lo stimolo che il Governo vuole dare all’economia, senza passaggi intermedi, è quello del credito d’imposta. Questo era già avvenuto nel precedente DL Cura Italia e e nel DL Liquidità; nella bozza del Decreto Rilancio si vede un florilegio di crediti d’Imposta e, volendone fare un primo inventario di massima, abbiamo appuntato i prevalenti. Si avrà modo di approfondire i più diversi dettagli ma al momento ci si sofferma, sin da subito, sull’aspetto relativo al meccanismo di trasferimento del credito delineato dall’art. 128 ter (Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile)  e dall' art. 129 (Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19). Leggi l'approfondimento.
14/05/2020

Company Law - Patrimonio Destinato a sostegno dell’economia Con l’art. 30 del DL Rilancio torna il Capitalismo di Stato?

A cura del Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie Il meccanismo di aiuto e sostegno all’economia e alle sue imprese, predisposto dal Governo con il DL Rilancio, oltre che su contributi a fondo perduto per le imprese che abbiano conseguito nel 2019 fino a 5 mln di ricavi (art. 28) e ad agevolazioni per gli aumenti di capitale fatti dai soci alle società che abbiano conseguito nel 2019 tra i 5 e i 50 milioni di euro di ricavi (art. 29),  fa leva anche su di un intervento finanziario, a vario titolo, nelle società che abbiano conseguito nel 2019  ricavi superiori ai 50 milioni di euro, con sede legale in Italia e non operanti nel settore bancario, finanziario o assicurativo, che ne facciano richiesta. Leggi qui l'approfondimento.
13/05/2020

Company Law - Credito d’imposta del 20 % sugli aumenti di capitale! Questo il mezzo con il quale si spinge a capitalizzare le PMI nel post emergenza

A cura del Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie Si sta ragionando sull’incentivazione ad investire nel capitale delle società che abbiano sofferto di una riduzione del fatturato per effetto del Covid-19. L’idea forte è quella di riconoscere un credito d’imposta sugli apporti a capitale effettuati nel 2020 sulla falsariga del modello già utilizzato in passato per gli investimenti in start up. Il credito d’imposta riconosciuto sarebbe pari al 20% con un limite dell’investimento a 2 mln. Il testo della bozza del Decreto di Maggio (o Rilancio che dir si voglia) è ancora lacunoso ma questo è quanto si può ricavare da una analisi dell’articolo 29 "Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni”. Leggi qui l'approfondimento..
  
12/05/2020

Riscossione tributaria - Diniego di sgravio impugnabile per prescrizione

A cura di Marco Bevilacqua La Cassazione, pronunciandosi in tema di riscossione tributaria, ha statuito che il diniego di sgravio dei ruoli emesso dall’ente creditore è impugnabile al fine di far accertare giudizialmente la prescrizione dei crediti sottesi a tali ruoli e, quindi, alle pedisseque cartelle di pagamento dell’agente della riscossione (cfr. Cass. n. 8719/2020).
12/05/2020

Coronavirus - Company Law - Novità in arrivo sul voto plurimo

A cura del Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie Dalle prime bozze del "Decreto di maggio" (art. 45) sembra che, anche in Italia, per tutte le società quotate potrebbe arrivare la disciplina del voto plurimo. Con la modifica legislativa dell’art. 127 sexies del TUF, anche una società già quotata potrebbe modificare lo statuto per avere (oltre che le azioni con voto maggiorato) anche le azioni con voto plurimo (ex art. 2351 c.c.) come tutte le altre società, cosa che prima era vietato per una società già quotata, con l’eccezione del caso in cui fosse una situazione già creatasi prima della quotazione. E con questo si vorrebbe, in qualche modo, ostacolare la fuga all’estero delle società quotata.
L’eventuale modifica è da salutare con favore. Leggi qui l'approfondimento.
11/05/2020

TOSAP – Le Sezioni Unite hanno sciolto il rebus del soggetto passivo

A cura di Marco Ghelli Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con Sentenza n. 8626 del 7 maggio 2020 dettano la linea, modificando le ultime interpretazioni giurisprudenziali, e tornano su vecchie interpretazioni più granitiche e aderenti al dato letterale della norma, ossia che l’imposta (TOSAP - tassa sull'occupazione di suolo pubblico) è dovuta dal soggetto che ha avuto originariamente la concessione di posare la rete e non dal soggetto che è incaricato di gestire la rete (SII e Gas nel caso di specie).
29/04/2020

"Decreto Liquidità" - Altre novità

Nella Circolare di Studio si analizzano tra le altre: -) la riduzione all'80% degli acconti IRPEF, IRES e IRAP; -) credito d'imposta per l'acquisto di di dispositivi di protezione individuale; -) dividendi percepiti dalle società semplici; -) verifica del presupposto della continuità aziendale; -) novità in materia concorsuale; -) altre disposizioni in materia di lavoro.
Consulta la circolare
24/04/2020

Mezzi di prova nelle cessioni intracomunitarie “franco magazzino”

A cura di Monica Secco Con la Risposta all’Interpello n. 117 del 23/4/20, l’AdE ha fornito chiarimenti circa le prove documentali utili per dimostrare la non imponibilità ai fini IVA delle cessioni intracomunitarie “Franco Magazzino”, ritenendo conforme al Regolamento di Esecuzione del 4 dicembre 2018, n. 2018/1912/UE, nonché ai precedenti interventi, la seguente documentazione ai fini della dimostrazione dell’avvenuta cessione intracomunitaria: i) fattura di vendita emessa ai sensi dell'articolo 41 del decreto-legge n. 331 del 1993, ii) CMR firmato dal trasportatore e dal cessionario per ricevuta, ovvero integrato dalla dichiarazione del cessionario di avvenuta ricezione della merce nel Paese di destinazione, iii) documentazione bancaria attestante il pagamento della merce, iii) dichiarazione del cessionario che la merce è giunta nel Paese di destinazione, iv) elenchi riepilogativi Intrastat.
16/04/2020

CORONAVIRUS - Rapporto con le banche - Rinegoziazione del debito "win-win" confermata dal decreto liquidità

Con il “decreto liquidità” sono state previste per le imprese ulteriori misure di sostegno a carattere finanziario; si evidenzia che la misura di concessione del credito garantito sui nuovi finanziamenti erogati è conseguibile attraverso un iter semplificato; tuttavia si osserva che la concessione del finanziamento resta pur sempre assoggettata al normale iter di valutazione del credito e delle capacità di rimborso dello stesso. Eppure la situazione contingente può presentarsi come un’ottima occasione per poter garantire all’80% le operazioni di rinegoziazione del debito. Infatti, secondo il dettato normativo, le banche possono “passare” un debito che è già in essere senza garanzie a debito garantito (dallo Stato) al patto però che concedano un ulteriore credito che sia maggiore di almeno un 10 % a quello precedente. Continua la lettura
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