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10/06/2020

Il piano attestato come possibile epilogo del concordato in bianco - Conversione in legge del “Decreto Liquidità”

A cura di Giorgio Aschieri In sede di conversione in legge (n.40/2020) del “Decreto Liquidità” (D.L. 23/2020) è stato tra l’altro inserito l'art. 9 co. 5-bis: le imprese che, entro il 31.12.2021, hanno ottenuto il termine per la domanda prenotativa di concordato (il c.d. “concordato in bianco”) o quello dell’automatic stay antecedente all’omologa dell’accordo di ristrutturazione, possono rinunciare alla relativa procedura, predisponendo un piano di risanamento  ex art.67 L.F., che sarà poi pubblicato nel Registro delle Imprese. Verificata la completezza e la regolarità della procedura, il Tribunale dichiarerà l'improcedibilità del ricorso originario.
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09/06/2020

Nel trasferimento dell’impresa in crisi l'accordo sindacale non può bloccare il passaggio dei dipendenti al cessionario

A cura di Alessandro Dalla Sega Con la sent. n. 10415 del 1.6.2020, per la prima volta, la Suprema Corte ha interpretato il co. 4-bis dell’art. 47 l. n. 428 del ‘90 ed ha affermato che nelle aziende in stato di crisi, o nelle quali sia stata disposta l'amministrazione straordinaria con continuazione dell'attività, l'accordo sindacale possa prevedere deroghe all’art. 2112 cc concernenti le condizioni di lavoro, fermo restando il trasferimento dei rapporti di lavoro al cessionario.
04/06/2020

Circolare Tematica - Nuova" IMU (Versamento 1a rata entro il 16.6.2020)

A cura di Amedeo Cesaro La legge di bilancio 2020 (ai co. 738 - 783 dell’art. 1 della L. 27.12.2019 n. 160) ha riscritto la disciplina dell’IMU, con abolizione della TASI. La prima rata della “nuova” IMU per l’anno 2020 deve essere versata entro il 16.6.2020. Salvo futuri interventi legislativi, infatti, il termine non ha subito alcuna sospensione, ma i singoli Comuni possono prevedere una proroga, limitatamente ai contribuenti che hanno registrato difficoltà economiche a causa della situazione emergenziale determinata dal COVID-19.
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29/05/2020

Il rinvio tecnico dell’udienza tributaria non consente nuovi documenti e memorie

A cura di Marco Bevilacqua In tema di processo tributario, il rinvio tecnico dell’udienza non riapre i termini, di cui al D.Lgs. n. 546/1992, per depositare documenti e memorie sicché se questi sono prodotti dopo la scadenza relativa alla prima fissazione, ancorché non espunti, non possono essere presi in considerazione dal giudicante, neppure se la controparte non eccepisca tale vizio (cfr. Cass. n. 8586/2020).

26/05/2020

CORONAVIRUS - DL 19.5.2020 n. 34 DECRETO RILANCIO Ulteriori proroghe delle scadenze fiscali

Ad integrazione della precedente Circolare di Studio di seguito riportiamo le ulteriori proroghe delle scadenze delle somme dovute a seguito dell’attività accertative, giudiziali tributarie, definizioni agevolate DL 119/2018, nonché della rottamazione ter e dei carichi già affidati all’agente della riscossione.
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21/05/2020

L’intestazione fiduciaria della partecipazione non necessita della forma scritta

A cura di Fabio Librandi Con sentenza n. 9139 del 19.5.2020 la Suprema Corte ha affermato che il trasferimento fiduciario di partecipazioni societarie non richiede né "ad substantiam" né "ad probationem" la forma scritta, quand’anche nel patrimonio sociale siano compresi beni immobili. Tale cessione non comporta, infatti, un trasferimento dei diritti immobiliari in quanto resterebbero sempre nella titolarità della società, terza rispetto al negozio di cessione tra le parti. E quindi se il trasferimento di partecipazioni non richiede per la sua validità la forma scritta (che invece è richiesta per dar seguito alla pubblicità conseguente nei Registro delle Imprese, per quanto riguarda le Srl), non la può chiedere neppure il trasferimento in fiducia. Pertanto, il pactum fiduciae, è equiparato al contratto preliminare per il quale l’art. 1351 c.c. prescrive la stessa forma del contratto definitivo. La sentenza si riferiva ad una fiducia tra persone fisiche (marito e moglie); non diversa però sarebbe la situazione se si trattasse di mandato fiduciario a società fiduciaria a ciò autorizzata, anche se qui il contratto è previsto dalle norme professionali di settore e vi è il controllo dei ministeri competenti.
21/05/2020

CORONAVIRUS - DL 19.5.2020 n. 34 DECRETO RILANCIO Principali novità

La Circolare di Studio contiene le principali novità del Decreto Rilancio (DL 19.5.2020 n. 3), pubblicato ieri ed entrato in vigore il 19.05.2020.
Il decreto dovrà essere convertito in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.
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19/05/2020

Company law - Oltre all’art. 29 anche l’art. 49 (ex 57) della bozza del DL Rilancio prevede crediti d’imposta per le capitalizzazioni delle PMI danneggiate dal Covid-19

A cura del Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie Oltre all’art. 29 anche l’art. 49 (ex 57) della Bozza del DL Rilancio prevede crediti d’imposta per le capitalizzazioni delle PMI danneggiate dal Covid-19. A questo punto si apriranno gli arbitraggi su quale sia il credito d’imposta più interessante da prendere? Leggi l'approfondimento.
19/05/2020

Difesa tributaria - Art. 169 della bozza del “Decreto Rilancio” - Cumulabilità della sospensione dei termini processuali previsti per l’emergenza epidemiologica nell’ambito del procedimento di accertamento con adesione

A cura del Dipartimento Difesa tributaria L’articolo 169 della bozza del “Decreto Rilancio” dovrebbe risolvere l’incertezza che si è creata con riferimento alla cumulabilità della sospensione dei termini processuali previsti per l’emergenza epidemiologica nell’ambito del procedimento con adesione. Il problema dovrebbe essere superato a livello legislativo se verrà confermata la predetta disposizione che riconosce, in caso di istanza di adesione presentata dal contribuente, il cumulo della sospensione del termine di impugnazione per il periodo di 90 giorni dalla data di presentazione dell’istanza e la sospensione prevista dall’art. 83 del DL 18/2020. Leggi l'approfondimento.
18/05/2020

Company law - Misure a favore degli aumenti di capitale art 45bis DL Rilancio

A cura del Dipartimento Company Law e Operazioni Straordinarie Con l’art. 45bis del DL Rilancio (in bozza) possibili gli aumenti di capitale a maggioranza semplice, in barba alle maggioranze qualificate previste dal codice ed a quelle previste negli statuti o nei patti parasociali…in qualche caso una bomba negli assetti societari! In pratica si stabilisce che, nel corso del 2020 (con carattere transitorio), l’aumento di capitale di una società possa essere deliberato in assemblea a maggioranza semplice senza dover rispettare le diverse maggioranze qualificate previste nel c.c. o quelle definite nello statuto. Si sottolinea che l’articolo può avere effetti dirompenti in molte società dove le previsioni statutarie sono state misurate per regolare i rapporti tra le diverse componenti dell’azionariato; e le previsioni di maggioranze qualificate sono state poste a blindatura degli accordi tra i soci. Ora, l’intervento previsto dal legislatore seppure temporaneo, apre un varco di legge per tali blindature e, potrebbe permettere, con la motivazione di necessaria capitalizzazione della società, di fare entrare con maggioranze semplici aumenti di capitale (prima bloccati/bloccabili) che scompaginerebbero gli attuali rapporti tra soci. Leggi l'approfondimento.
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